Da qualche anno il C.A.I. di Lumezzane organizza nel periodo estivo una escursione con gli amici della Cooperativa C.V.L. Prendo a prestito questa espressione più volte ripetuta da Giuseppe, Presidente del C.A.I., nelle occasioni pubbliche in cui ci siamo incontrati.
Perchè è così importante per noi essere chiamati amici?
La Cooperativa C.V.L., oltre a gestire servizi alla persona, ha come scopo per statuto l’integrazione sociale del disabile, o diversamente abile; dunque ben vengano occasioni come queste dove, anche se per un breve periodo come può essere una giornata, si condividono un’esperienza, delle sensazioni e delle emozioni che ci fanno diventare veramente amici, non   un’amicizia di forma, ma un’amicizia di sostanza.
Siamo sempre più convinti dell’importanza di offrire occasioni di incontro, come quelle da voi proposte con queste giornate, intese come apertura all’altro, uguaglianza, con la voglia di condividere, appoggiare e sostenere un “cammino” di integrazione sempre difficile, ma sicuramente in costante realizzazione.
Se pensiamo al periodo dei primi anni Ottanta, allorché come organizzazione, non ancora come cooperativa, cominciavamo a riflettere e confrontarci sulla disabilità, possiamo affermare che la nostra comunità ha percorso molta strada.
Voi siete un esempio concreto di questa evoluzione, con la vostra apertura ed accoglienza, con la disponibilità a condividere e promuovere nella vostra organizzazione la consapevolezza che nessuno può delegare solo ad altri questo percorso, ma che tutti siamo chiamati, per una giustizia sociale, a dare il nostro personale contributo.
Per questo a voi tutti va un grande e sentito ringraziamento: con la vostra collaborazione aiutate la Cooperativa Caldera Virginio Lumezzane a realizzare uno degli impegni più alti scritto nel nostro statuto: favorire e realizzare l’integrazione sociale della persona disabile.

 Giulio Pellegrini
Presidente della Coop. C.V.L.
Anche la Comunità “Felice Saleri” quest’anno ha partecipato con alcuni ragazzi e una educatrice all’annuale gita del C.A.I., quest’anno svolta in Val Brandet, insieme ai ragazzi ed educatori del C.S.E. e S.F.A. (servizi della Coop. C.V.L.) che già da alcuni anni partecipano a questa esperienza. 
Eravamo partiti con poco entusiasmo per quella che doveva essere una “lunga” e “faticosa” camminata in montagna, per noi non abituati.
L’allegra compagnia ha fatto sì che la fatica non si sentisse; a contribuire c’era un sole radioso che nonostante tutto non ci dava afa.
Lungo il tragitto abbiamo potuto vivere l’armonia di gruppo che ci ha saputo sostenere nei momenti di stanchezza, aspettando quando qualcuno prendeva un momento di sosta non facendo sentire nessuno un peso per il resto del gruppo.
Una volta giunti alla meta abbiamo potuto godere di un magnifico panorama, l’essere immersi nel verde, poter respirare aria pulita e poter ascoltare i suoni che la natura ci offre arricchiti dalle nostre risa ci ha resi pieni di gioia .
Possiamo dire che la fatica fatta ha dato buoni frutti e si può definire una esperienza da continuare.

                                                                    
Francesca C. (educatrice)