Viaggio nell’arte

di Lumezzane e… dintorni

 

Sui sentieri

 

alla scoperta

 

 della nostra

 

 storia

 

e dell’arte

 

all’insegna

 

dell’amicizia

Il viaggio nell’arte di Lumezzane  inizia  alcuni  anni  fa dall’idea di proporre ai

Lumezzanesi  delle  occasioni  per  conoscere  la  storia  delle  proprie  chiese.

La vita di una chiesa è legata alla storia della gente, alle credenze ed alle tradizioni.

L’intitolazione ad un santo, la presenza di determinate opere d’arte, di reliquie,

lo stile, raccontano  di  un  luogo  e  dei  suoi  fedeli,  che hanno creduto e lo hanno

abbellito nel corso dei secoli.

 

La Biblioteca Civica “Felice Saleri” propone questo pro­getto al Lions Valtrompia, che da anni sostiene i cicli dei corsi all’interno di PerCorsi Superiori.

L’idea viene subito accolta dal club valtrumplino, che proprio in quel periodo aveva presentato una bellissima pubblicazione sull’arte in Valtrompia.

Si trattava ora di trovare una persona preparata e dispo­nibile che sapesse condurre questi incontri.

Inizia così la collaborazione con il giovane Professor Vit­torio Nichilo, uno studioso ed esperto conoscitore della storia dell’arte e delle tradizioni delle nostre valli che di recente aveva collaborato con i Lions per la pubblicazio­ne.

Inaspettato il riscontro da parte della gente di Lumezza­ne che apprezza da subito l’entusiasta professore che,

in maniera semplice, porta a conoscenza di particolari di sconosciuti a molti, rinverdendo ricordi nostalgici di una

 

passata civiltà contadina che ha lasciato il posto alla fre­nesia dei nuovi ritmi dettati dalla società moderna.

E così, partendo dalla chiesa vecchia di S. Sebastiano, si è passati alla Pieve e poi ancora alle chiese di S.Apollonio.

Esaurite le chiese della città scaturisce l’idea di esplora­re anche le belle chiese poste sulle montagne che sovra­stano e proteggono il nostro abitato.

 

Inizia qui la bella esperienza con il nostro C.A.I., con il suo sempre disponibile Presidente Beppe ed i suoi colla­boratori e naturalmente il nostro professore, ottimo cam­minatore.

Era importante, però, far seguire gli appuntamenti cultu­rali da momenti conviviali che rinfrancassero i parteci­panti dalle “fatiche” della camminata.

 

La prima uscita in “ambiente” è programmata a S.Bernardo.
Era il sette luglio del 2009. Una giornata più che piovosa…oserei dire tempo da lupi.
Il mattino mi telefona l’addetto alla grigliata: “Che fare, la compro la carne?”. Il convito si dovrebbe tenere sotto il porticato della chiesetta ed una ventina di persone aveva prenotato per la cena.
Io, come sempre incosciente ed al contempo ottimista, confermo sicura che la sera il tempo sarebbe migliorato.
La sera, tutto come da programma, visita guidata, cenetta conviviale sotto il porticato e poi lezione all’Osservatorio Serafino Zani, aperto il martedì. 
l maltempo ci aveva concesso una tregua, giusto il tempo di ripartire in macchina, dopo è ripreso a diluviare.
Il ventitrè dello stesso mese con un gruppo di una sessantina di persone ci rechiamo al Santuario di Conche. Il territorio è quello di Nave, ma i Lumezzanesi sono molto legati a questo santuario ed a S.Costanzo.
Io ed il professore, precediamo il gruppo che segue a distanza di un’ora guidato dagli amici del C.A.I.
Dopo l’interessante spiegazione, cena nel ristoro a cura dei volontari di Nave.
Suggestivo il rientro sul sentiero con le torce.
Grazie alla disponibilità della proprietaria, Sig.ra Diomira, con il gruppo dei nostri interessati escursionisti riusciamo ad accedere alla bellissima chiesetta di S.Onofrio, nel territorio di Bovezzo. E’ il primo ottobre del 2009.
La serata è bellissima, da lassù dominiamo l’intera città illuminata. Della chiesa, ci stupisce la quantità degli affreschi rappresentanti momenti di vita dell’eremita.
Segue poi un’allegra tavolata allo Chalet.
Arriviamo poi a Sabato dieci luglio del 2010. La graziosa chiesa di S. Emiliano, nel territorio di Sarezzo.
L’avevo visitata alcuni mesi prima su indicazione di un caro amico.
Perché non proporla per i nostri percorsi fuori porta?
Grazie alla grande disponibilità dei nostri amici del C.A.I., agli amici di S. Emiliano, e naturalmente del nostro professore Nichilo, ci avventuriamo sui sentieri di S.Bernardo sotto il sole battente del primo pomeriggio.
Anche questa volta precedo il gruppo con il professore, Edoardo e mio fratello.
Il professore, cammin facendo, perde la suola dello scarpone naia… ma riesce ad arrivare puntuale all’appuntamento.
Arrivato il gruppo accaldato, qualcuno giunto in macchina da Sarezzo, inizia la visita e poi, a seguire, un’allegra tavolata e la discesa verso S. Bernardo all’imbrunire.
E’ stato bellissimo conoscere queste realtà che ci circondano, immerse in una natura rigogliosa e conservate da gruppi di lodevoli volontari che operano con passione alla loro tutela e promozione, ma altrettanto bello è stato condividere queste esperienze con tanta gente con la voglia di conoscere e di stare insieme.
Sarebbe bello, per il futuro, che questa esperienza fosse portata avanti e si sviluppasse verso altre realtà della Valle Trompia, ricca di pregevoli e forse ancor poco conosciute testimonianze religiose.

    	      Amalia B.
La prima uscita in “ambiente” è programmata a S.Bernardo.
Era il sette luglio del 2009. Una giornata più che piovosa…oserei dire tempo da lupi.
Il mattino mi telefona l’addetto alla grigliata: “Che fare, la compro la carne?”. Il convito si dovrebbe tenere sotto il porticato della chiesetta ed una ventina di persone aveva prenotato per la cena.
Io, come sempre incosciente ed al contempo ottimista, confermo sicura che la sera il tempo sarebbe migliorato.
La sera, tutto come da programma, visita guidata, cenetta conviviale sotto il porticato e poi lezione all’Osservatorio Serafino Zani, aperto il martedì. 
l maltempo ci aveva concesso una tregua, giusto il tempo di ripartire in macchina, dopo è ripreso a diluviare.
Il ventitrè dello stesso mese con un gruppo di una sessantina di persone ci rechiamo al Santuario di Conche. Il territorio è quello di Nave, ma i Lumezzanesi sono molto legati a questo santuario ed a S.Costanzo.
Io ed il professore, precediamo il gruppo che segue a distanza di un’ora guidato dagli amici del C.A.I.
Dopo l’interessante spiegazione, cena nel ristoro a cura dei volontari di Nave.
Suggestivo il rientro sul sentiero con le torce.
Grazie alla disponibilità della proprietaria, Sig.ra Diomira, con il gruppo dei nostri interessati escursionisti riusciamo ad accedere alla bellissima chiesetta di S.Onofrio, nel territorio di Bovezzo. E’ il primo ottobre del 2009.
La serata è bellissima, da lassù dominiamo l’intera città illuminata. Della chiesa, ci stupisce la quantità degli affreschi rappresentanti momenti di vita dell’eremita.
Segue poi un’allegra tavolata allo Chalet.
Arriviamo poi a Sabato dieci luglio del 2010. La graziosa chiesa di S. Emiliano, nel territorio di Sarezzo.
L’avevo visitata alcuni mesi prima su indicazione di un caro amico.
Perché non proporla per i nostri percorsi fuori porta?
Grazie alla grande disponibilità dei nostri amici del C.A.I., agli amici di S. Emiliano, e naturalmente del nostro professore Nichilo, ci avventuriamo sui sentieri di S.Bernardo sotto il sole battente del primo pomeriggio.
Anche questa volta precedo il gruppo con il professore, Edoardo e mio fratello.
Il professore, cammin facendo, perde la suola dello scarpone naia… ma riesce ad arrivare puntuale all’appuntamento.
Arrivato il gruppo accaldato, qualcuno giunto in macchina da Sarezzo, inizia la visita e poi, a seguire, un’allegra tavolata e la discesa verso S. Bernardo all’imbrunire.
E’ stato bellissimo conoscere queste realtà che ci circondano, immerse in una natura rigogliosa e conservate da gruppi di lodevoli volontari che operano con passione alla loro tutela e promozione, ma altrettanto bello è stato condividere queste esperienze con tanta gente con la voglia di conoscere e di stare insieme.
Sarebbe bello, per il futuro, che questa esperienza fosse portata avanti e si sviluppasse verso altre realtà della Valle Trompia, ricca di pregevoli e forse ancor poco conosciute testimonianze religiose.

    	      Amalia B.
La prima uscita in “ambiente” è programmata a S.Bernardo.
Era il sette luglio del 2009. Una giornata più che piovosa…oserei dire tempo da lupi.
Il mattino mi telefona l’addetto alla grigliata: “Che fare, la compro la carne?”. Il convito si dovrebbe tenere sotto il porticato della chiesetta ed una ventina di persone aveva prenotato per la cena.
Io, come sempre incosciente ed al contempo ottimista, confermo sicura che la sera il tempo sarebbe migliorato.
La sera, tutto come da programma, visita guidata, cenetta conviviale sotto il porticato e poi lezione all’Osservatorio Serafino Zani, aperto il martedì. 
l maltempo ci aveva concesso una tregua, giusto il tempo di ripartire in macchina, dopo è ripreso a diluviare.
Il ventitrè dello stesso mese con un gruppo di una sessantina di persone ci rechiamo al Santuario di Conche. Il territorio è quello di Nave, ma i Lumezzanesi sono molto legati a questo santuario ed a S.Costanzo.
Io ed il professore, precediamo il gruppo che segue a distanza di un’ora guidato dagli amici del C.A.I.
Dopo l’interessante spiegazione, cena nel ristoro a cura dei volontari di Nave.
Suggestivo il rientro sul sentiero con le torce.
Grazie alla disponibilità della proprietaria, Sig.ra Diomira, con il gruppo dei nostri interessati escursionisti riusciamo ad accedere alla bellissima chiesetta di S.Onofrio, nel territorio di Bovezzo. E’ il primo ottobre del 2009.
La serata è bellissima, da lassù dominiamo l’intera città illuminata. Della chiesa, ci stupisce la quantità degli affreschi rappresentanti momenti di vita dell’eremita.
Segue poi un’allegra tavolata allo Chalet.
Arriviamo poi a Sabato dieci luglio del 2010. La graziosa chiesa di S. Emiliano, nel territorio di Sarezzo.
L’avevo visitata alcuni mesi prima su indicazione di un caro amico.
Perché non proporla per i nostri percorsi fuori porta?
Grazie alla grande disponibilità dei nostri amici del C.A.I., agli amici di S. Emiliano, e naturalmente del nostro professore Nichilo, ci avventuriamo sui sentieri di S.Bernardo sotto il sole battente del primo pomeriggio.
Anche questa volta precedo il gruppo con il professore, Edoardo e mio fratello.
Il professore, cammin facendo, perde la suola dello scarpone naia… ma riesce ad arrivare puntuale all’appuntamento.
Arrivato il gruppo accaldato, qualcuno giunto in macchina da Sarezzo, inizia la visita e poi, a seguire, un’allegra tavolata e la discesa verso S. Bernardo all’imbrunire.
E’ stato bellissimo conoscere queste realtà che ci circondano, immerse in una natura rigogliosa e conservate da gruppi di lodevoli volontari che operano con passione alla loro tutela e promozione, ma altrettanto bello è stato condividere queste esperienze con tanta gente con la voglia di conoscere e di stare insieme.
Sarebbe bello, per il futuro, che questa esperienza fosse portata avanti e si sviluppasse verso altre realtà della Valle Trompia, ricca di pregevoli e forse ancor poco conosciute testimonianze religiose.

    	      Amalia B.  			
La prima uscita in “ambiente” è programmata a S.Bernardo.
Era il sette luglio del 2009. Una giornata più che piovosa…oserei dire tempo da lupi.
Il mattino mi telefona l’addetto alla grigliata: “Che fare, la compro la carne?”. Il convito si dovrebbe tenere sotto il porticato della chiesetta ed una ventina di persone aveva prenotato per la cena.
Io, come sempre incosciente ed al contempo ottimista, confermo sicura che la sera il tempo sarebbe migliorato.
La sera, tutto come da programma, visita guidata, cenetta conviviale sotto il porticato e poi lezione all’Osservatorio Serafino Zani, aperto il martedì. 
l maltempo ci aveva concesso una tregua, giusto il tempo di ripartire in macchina, dopo è ripreso a diluviare.
Il ventitrè dello stesso mese con un gruppo di una sessantina di persone ci rechiamo al Santuario di Conche. Il territorio è quello di Nave, ma i Lumezzanesi sono molto legati a questo santuario ed a S.Costanzo.
Io ed il professore, precediamo il gruppo che segue a distanza di un’ora guidato dagli amici del C.A.I.
Dopo l’interessante spiegazione, cena nel ristoro a cura dei volontari di Nave.
Suggestivo il rientro sul sentiero con le torce.
Grazie alla disponibilità della proprietaria, Sig.ra Diomira, con il gruppo dei nostri interessati escursionisti riusciamo ad accedere alla bellissima chiesetta di S.Onofrio, nel territorio di Bovezzo. E’ il primo ottobre del 2009.
La serata è bellissima, da lassù dominiamo l’intera città illuminata. Della chiesa, ci stupisce la quantità degli affreschi rappresentanti momenti di vita dell’eremita.
Segue poi un’allegra tavolata allo Chalet.
Arriviamo poi a Sabato dieci luglio del 2010. La graziosa chiesa di S. Emiliano, nel territorio di Sarezzo.
L’avevo visitata alcuni mesi prima su indicazione di un caro amico.
Perché non proporla per i nostri percorsi fuori porta?
Grazie alla grande disponibilità dei nostri amici del C.A.I., agli amici di S. Emiliano, e naturalmente del nostro professore Nichilo, ci avventuriamo sui sentieri di S.Bernardo sotto il sole battente del primo pomeriggio.
Anche questa volta precedo il gruppo con il professore, Edoardo e mio fratello.
Il professore, cammin facendo, perde la suola dello scarpone naia… ma riesce ad arrivare puntuale all’appuntamento.
Arrivato il gruppo accaldato, qualcuno giunto in macchina da Sarezzo, inizia la visita e poi, a seguire, un’allegra tavolata e la discesa verso S. Bernardo all’imbrunire.
E’ stato bellissimo conoscere queste realtà che ci circondano, immerse in una natura rigogliosa e conservate da gruppi di lodevoli volontari che operano con passione alla loro tutela e promozione, ma altrettanto bello è stato condividere queste esperienze con tanta gente con la voglia di conoscere e di stare insieme.
Sarebbe bello, per il futuro, che questa esperienza fosse portata avanti e si sviluppasse verso altre realtà della Valle Trompia, ricca di pregevoli e forse ancor poco conosciute testimonianze religiose.

    	      Amalia B.
La prima uscita in “ambiente” è programmata a S.Bernardo.
Era il sette luglio del 2009. Una giornata più che piovosa…oserei dire tempo da lupi.
Il mattino mi telefona l’addetto alla grigliata: “Che fare, la compro la carne?”. Il convito si dovrebbe tenere sotto il porticato della chiesetta ed una ventina di persone aveva prenotato per la cena.
Io, come sempre incosciente ed al contempo ottimista, confermo sicura che la sera il tempo sarebbe migliorato.
La sera, tutto come da programma, visita guidata, cenetta conviviale sotto il porticato e poi lezione all’Osservatorio Serafino Zani, aperto il martedì. 
l maltempo ci aveva concesso una tregua, giusto il tempo di ripartire in macchina, dopo è ripreso a diluviare.
Il ventitrè dello stesso mese con un gruppo di una sessantina di persone ci rechiamo al Santuario di Conche. Il territorio è quello di Nave, ma i Lumezzanesi sono molto legati a questo santuario ed a S.Costanzo.
Io ed il professore, precediamo il gruppo che segue a distanza di un’ora guidato dagli amici del C.A.I.
Dopo l’interessante spiegazione, cena nel ristoro a cura dei volontari di Nave.
Suggestivo il rientro sul sentiero con le torce.
Grazie alla disponibilità della proprietaria, Sig.ra Diomira, con il gruppo dei nostri interessati escursionisti riusciamo ad accedere alla bellissima chiesetta di S.Onofrio, nel territorio di Bovezzo. E’ il primo ottobre del 2009.
La serata è bellissima, da lassù dominiamo l’intera città illuminata. Della chiesa, ci stupisce la quantità degli affreschi rappresentanti momenti di vita dell’eremita.
Segue poi un’allegra tavolata allo Chalet.
Arriviamo poi a Sabato dieci luglio del 2010. La graziosa chiesa di S. Emiliano, nel territorio di Sarezzo.
L’avevo visitata alcuni mesi prima su indicazione di un caro amico.
Perché non proporla per i nostri percorsi fuori porta?
Grazie alla grande disponibilità dei nostri amici del C.A.I., agli amici di S. Emiliano, e naturalmente del nostro professore Nichilo, ci avventuriamo sui sentieri di S.Bernardo sotto il sole battente del primo pomeriggio.
Anche questa volta precedo il gruppo con il professore, Edoardo e mio fratello.
Il professore, cammin facendo, perde la suola dello scarpone naia… ma riesce ad arrivare puntuale all’appuntamento.
Arrivato il gruppo accaldato, qualcuno giunto in macchina da Sarezzo, inizia la visita e poi, a seguire, un’allegra tavolata e la discesa verso S. Bernardo all’imbrunire.
E’ stato bellissimo conoscere queste realtà che ci circondano, immerse in una natura rigogliosa e conservate da gruppi di lodevoli volontari che operano con passione alla loro tutela e promozione, ma altrettanto bello è stato condividere queste esperienze con tanta gente con la voglia di conoscere e di stare insieme.
Sarebbe bello, per il futuro, che questa esperienza fosse portata avanti e si sviluppasse verso altre realtà della Valle Trompia, ricca di pregevoli e forse ancor poco conosciute testimonianze religiose.

    	      Amalia B.
La prima uscita in “ambiente” è programmata a S.Bernardo.
Era il sette luglio del 2009. Una giornata più che piovosa…oserei dire tempo da lupi.
Il mattino mi telefona l’addetto alla grigliata: “Che fare, la compro la carne?”. Il convito si dovrebbe tenere sotto il porticato della chiesetta ed una ventina di persone aveva prenotato per la cena.
Io, come sempre incosciente ed al contempo ottimista, confermo sicura che la sera il tempo sarebbe migliorato.
La sera, tutto come da programma, visita guidata, cenetta conviviale sotto il porticato e poi lezione all’Osservatorio Serafino Zani, aperto il martedì. 
l maltempo ci aveva concesso una tregua, giusto il tempo di ripartire in macchina, dopo è ripreso a diluviare.
Il ventitrè dello stesso mese con un gruppo di una sessantina di persone ci rechiamo al Santuario di Conche. Il territorio è quello di Nave, ma i Lumezzanesi sono molto legati a questo santuario ed a S.Costanzo.
Io ed il professore, precediamo il gruppo che segue a distanza di un’ora guidato dagli amici del C.A.I.
Dopo l’interessante spiegazione, cena nel ristoro a cura dei volontari di Nave.
Suggestivo il rientro sul sentiero con le torce.
Grazie alla disponibilità della proprietaria, Sig.ra Diomira, con il gruppo dei nostri interessati escursionisti riusciamo ad accedere alla bellissima chiesetta di S.Onofrio, nel territorio di Bovezzo. E’ il primo ottobre del 2009.
La serata è bellissima, da lassù dominiamo l’intera città illuminata. Della chiesa, ci stupisce la quantità degli affreschi rappresentanti momenti di vita dell’eremita.
Segue poi un’allegra tavolata allo Chalet.
Arriviamo poi a Sabato dieci luglio del 2010. La graziosa chiesa di S. Emiliano, nel territorio di Sarezzo.
L’avevo visitata alcuni mesi prima su indicazione di un caro amico.
Perché non proporla per i nostri percorsi fuori porta?
Grazie alla grande disponibilità dei nostri amici del C.A.I., agli amici di S. Emiliano, e naturalmente del nostro professore Nichilo, ci avventuriamo sui sentieri di S.Bernardo sotto il sole battente del primo pomeriggio.
Anche questa volta precedo il gruppo con il professore, Edoardo e mio fratello.
Il professore, cammin facendo, perde la suola dello scarpone naia… ma riesce ad arrivare puntuale all’appuntamento.
Arrivato il gruppo accaldato, qualcuno giunto in macchina da Sarezzo, inizia la visita e poi, a seguire, un’allegra tavolata e la discesa verso S. Bernardo all’imbrunire.
E’ stato bellissimo conoscere queste realtà che ci circondano, immerse in una natura rigogliosa e conservate da gruppi di lodevoli volontari che operano con passione alla loro tutela e promozione, ma altrettanto bello è stato condividere queste esperienze con tanta gente con la voglia di conoscere e di stare insieme.
Sarebbe bello, per il futuro, che questa esperienza fosse portata avanti e si sviluppasse verso altre realtà della Valle Trompia, ricca di pregevoli e forse ancor poco conosciute testimonianze religiose.

    	      Amalia B.  			
La prima uscita in “ambiente” è programmata a S.Bernardo.
Era il sette luglio del 2009. Una giornata più che piovosa…oserei dire tempo da lupi.
Il mattino mi telefona l’addetto alla grigliata: “Che fare, la compro la carne?”. Il convito si dovrebbe tenere sotto il porticato della chiesetta ed una ventina di persone aveva prenotato per la cena.
Io, come sempre incosciente ed al contempo ottimista, confermo sicura che la sera il tempo sarebbe migliorato.
La sera, tutto come da programma, visita guidata, cenetta conviviale sotto il porticato e poi lezione all’Osservatorio Serafino Zani, aperto il martedì. 
l maltempo ci aveva concesso una tregua, giusto il tempo di ripartire in macchina, dopo è ripreso a diluviare.
Il ventitrè dello stesso mese con un gruppo di una sessantina di persone ci rechiamo al Santuario di Conche. Il territorio è quello di Nave, ma i Lumezzanesi sono molto legati a questo santuario ed a S.Costanzo.
Io ed il professore, precediamo il gruppo che segue a distanza di un’ora guidato dagli amici del C.A.I.
Dopo l’interessante spiegazione, cena nel ristoro a cura dei volontari di Nave.
Suggestivo il rientro sul sentiero con le torce.
Grazie alla disponibilità della proprietaria, Sig.ra Diomira, con il gruppo dei nostri interessati escursionisti riusciamo ad accedere alla bellissima chiesetta di S.Onofrio, nel territorio di Bovezzo. E’ il primo ottobre del 2009.
La serata è bellissima, da lassù dominiamo l’intera città illuminata. Della chiesa, ci stupisce la quantità degli affreschi rappresentanti momenti di vita dell’eremita.
Segue poi un’allegra tavolata allo Chalet.
Arriviamo poi a Sabato dieci luglio del 2010. La graziosa chiesa di S. Emiliano, nel territorio di Sarezzo.
L’avevo visitata alcuni mesi prima su indicazione di un caro amico.
Perché non proporla per i nostri percorsi fuori porta?
Grazie alla grande disponibilità dei nostri amici del C.A.I., agli amici di S. Emiliano, e naturalmente del nostro professore Nichilo, ci avventuriamo sui sentieri di S.Bernardo sotto il sole battente del primo pomeriggio.
Anche questa volta precedo il gruppo con il professore, Edoardo e mio fratello.
Il professore, cammin facendo, perde la suola dello scarpone naia… ma riesce ad arrivare puntuale all’appuntamento.
Arrivato il gruppo accaldato, qualcuno giunto in macchina da Sarezzo, inizia la visita e poi, a seguire, un’allegra tavolata e la discesa verso S. Bernardo all’imbrunire.
E’ stato bellissimo conoscere queste realtà che ci circondano, immerse in una natura rigogliosa e conservate da gruppi di lodevoli volontari che operano con passione alla loro tutela e promozione, ma altrettanto bello è stato condividere queste esperienze con tanta gente con la voglia di conoscere e di stare insieme.
Sarebbe bello, per il futuro, che questa esperienza fosse portata avanti e si sviluppasse verso altre realtà della Valle Trompia, ricca di pregevoli e forse ancor poco conosciute testimonianze religiose.

    	      Amalia B.