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Sentiero 374 - Lumezzane Via Ruca - Monte Conche - Cascina Cocca
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Dislivello in salita: m 720  - Tempo percorrenza: ore 2,00 - Lunghezza: Km.6,20 - Difficoltà: E
Località  Altitudine mt. Tempo percorrenza Lunghezza percorso   Note   Foto
  Via Ruca  Faidana 460 0,00 0,00 km.   Palo segnaletico  
  Piani di Calone 760 0.50 1,90 km.  Palo segnaletico  
  Santuario Madonna di Conche 1093 1,50 4,00 km.   Palo segnaletico  
  Monte Conche 1154 2,00 4.40 km.   Palo segnaletico  
  Cascina Cocca 830 2.35 6,20 km.   Palo segnaletico  

Partendo quasi in fondo a via Ruca in zona industriale si imbocca a destra (palo segnaletico) una stradina che passa sotto il ponte e dopo un centinaio di metri, attraversando il torrente a sinistra inizia il sentiero.

Nel giro di pochi minuti si raggiunge l’imbocco della valle di Settime e tenendosi a mezzacosta sulla sinistra si raggiunge in meno di un’ora il rudere dei Piani di Calone contornato da enormi castagni.

Il sentiero prosegue sulla dorsale e dopo un paio di chilometri si raggiunge un largo sentiero detto “Viale della Misericordia”; in alcuni punti si possono vedere ancora le vecchie stazioni della Via Crucis. Dopo pochi minuti, evitando il bivio a sinistra che col sentiero 3V ci porterebbe verso l'Eremo di San Giorgio, si raggiunge il grande prato del Santuario di Conche. 

Sulla dorsale che circoscrive l’avvallamento si stagliano le artistiche croci lignee della "Via Crucis". Salendo alla croce posta sul punto più alto del dosso si può apprezzare ancora meglio l'armoniosa architettura del complesso di Conche e vedere interamente la conca con la città di Lumezzane, la lunga cresta del Ladino e numerose vette delle Prealpi; in giornate limpide è facile distinguere anche il Monte Rosa.       .

E’ possibile raggiungere il santuario anche dall’altro versante percorrendo in auto via Faidana per alcuni chilometri arrivando a località Cascina Cocca (m. 830) dove è possibile parcheggiare.

Si costeggia la caratteristica pozza d’acqua e, prendendo sempre il sentiero 374 a destra, dopo poche decine di metri si raggiunge  la Santella S. Carlo.   

Si prosegue ancora per alcuni minuti raggiungendo la Cappelletta di S. Apollonio, con la sua limpida e freschissima sorgente, oggi trasformata in fontana; è detta anche “Santel de la cassa” per via del mestolo in ferro appeso a una catena con il quale viandanti e pellegrini potevano attingere l'acqua. Di questa fonte si dice che non si sia mai prosciugata, anche nei tempi di più grave siccità.

Si prosegue in salita per pochi metri poi, a un dosso successivo, si piega decisamente a sinistra; inizia ora una serie di gradini all'interno del bosco. Dopo alcuni minuti si arriva a un bivio; si segue il sentiero con le frecce che mandano prima a sinistra e poi a destra e si raggiunge il bellissimo prato che circonda il Santuario di Conche. Sembra d’essere di fronte a un convento dell’Umbria; è un antico monastero dedicato alla Madonna ed eretto dall’eremita S. Costanzo.   

Alla fine del prato si scende su un largo sentiero detto il viale della Misericordia, si possono vedere ancora alcune vecchie stazioni della Via Crucis. Dopo pochi minuti, evitando il bivio a destra che col sentiero 3V ci porterebbe verso l'Eremo di San Giorgio, proseguiamo fino in località Calone dove incrociamo il sentiero 375 che può riportarci in poco più di un'ora a Cascina Cocca; qui arriva anche la strada carrabile che sale da Santa Margherita . .